
Pausa Caffè
con Maurizio Minnucci
A proposito di Oriana Fallaci

La Rai sta mandando in onda una fiction su Oriana Fallaci che, a mio avviso, risulta piuttosto riduttiva. Ne emerge un'immagine limitata, quasi frivola, lontana dalla complessità e dalla profondità della sua figura. Ma non voglio soffermarmi su questo.
Voglio invece condividere un ricordo di tanti anni fa, risalente al periodo in cui dovevo scegliere l'argomento della mia tesi di laurea in Lettere. Avevo letto tutti i suoi libri, conservavo gelosamente i suoi articoli e reportage, e mi sembrava naturale dedicare la mia ricerca alla sua opera. Ero convinto di poter scrivere una tesi completa e approfondita su di lei.
Contattarla, però, non era affatto semplice. Dopo mille peripezie, riuscii a trovare l'indirizzo di sua sorella a Firenze. Le scrissi una lettera (all'epoca non esistevano ancora le e-mail) chiedendo se Oriana fosse disponibile a seguire il mio lavoro sulla sua intera produzione. Lei le fece avere la mia lettera e dopo un po' di tempo, ricevetti una sua risposta. Mi spiegava che non le sarebbe stato possibile seguire un lavoro così ampio: era sempre in giro per il mondo e, in quel momento, si trovava a Baghdad per seguire la Guerra del Golfo. Tuttavia, mi propose di lavorare su Insciallah, il romanzo che aveva pubblicato l'anno precedente.
La mia intenzione, però, era quella di analizzare tutta la sua opera, per cui alla fine decisi di optare per un altro argomento.
Ciò che voglio condividere con voi è proprio la lettera che mi scrisse. La cosa interessante è l'elenco di libri che all'epoca lei non aveva mai concesso di ristampare ma che gli eredi hanno poi pubblicato dopo la sua morte.